Il territorio di Ussita e delle limitrofe località di Visso e Castelsantangelo sul Nera riveste una particolare importanza dal punto di vista idrografico stante la presenza di numerose sorgenti di acqua pregiata – cat. A (acque di notevole pregio ittiofaunistico) – che vanno ad alimentare con una portata pressoché costante i vari corsi d’acqua della zona.
Il torrente Ussita nasce nella Valle di Panico, dopo aver attraversato le frazioni di Capovallazza, Vallazza e Fiuminata , percorsi circa 5 km., giunge a Visso e immette le sue acque nel fiume Nera, le cui sorgenti si trovano a monte di Castelsantangelo. Il fiume Nera da il nome ad una tranquilla e verde valle (la Valnerina) che si prolunga per circa 70 km. sino alla piana di Terni , dopo la quale percorsi altri 30 km. giunge in prossimità di Orte ove confluisce nel fiume Tevere.
Lungo il suo percorso il Nera riceve dalle valli laterali le acque di numerosi affluenti, sino a giungere a circa 7 Km. da Terni dove si può assistere ad uno degli spettacoli più emozionanti e belli d’Italia “la cascata delle Marmore”, un salto d’acqua di circa 180 metri che fa precipitare le acque del Velino, dal sovrastante Lago di Piediluco, nel Nera.
Tornando al torrente Ussita ed alle sorgenti del Nera la particolare qualità delle acque, sia dal punto di vista della purezza, della limpidezza che dell’assenza di inquinamento, rende questi corsi d’acqua un habitat ideale per le trote e conseguentemente una meta privilegiata dagli amanti della pesca .
La conformazione naturale degli alvei e la vorticosità dell’acqua, nelle zone più a monte, rende l’habitat ottimale per trote fario di taglia media, tale misura cresce scendendo più a valle ove il fiume perde il suo carattere torrentizio e le acque assumono un andamento più lento.
Il fiume Nera attraversa 2 Regioni (Marche e Umbria) e tre Provincie (Macerata, Perugia e Terni) ciò comporta per i pescatori una particolare attenzione nello scegliere il proprio posto di pesca al fine di rispettare i regolamenti della Provincia competente.
Ritornando ad Ussita e Visso la competenza della Provincia di Macerata giunge sino al confine con la regione Umbra situato all’inizio delle Gole della Valnerina. Annualmente vengono emanate specifiche disposizioni di cui i pescatori sono tenuti a prendere visione presso i competenti uffici. Per il 2006 riportiamo di seguito alcune delle disposizioni valide per la Provincia di Macerata:
“Le acque di categoria A e B sono sottoposte a regime di pesca controllata.
“Nelle acque di categoria A è istituito il riposo biologico nei giorni di martedì e venerdì per l’intera stagione di pesca.
“La pesca può essere esercitata soltanto con una canna, con o senza mulinello, con la lenza armata con un solo amo.
“E’ consentita la pesca al lancio con esca artificiale, con moschera o camolera, con massimo di tre ami.
“Nell’esercizio della pesca nelle acque di categoria A e B sono proibiti l’uso e la detenzione della larva di mosca carnaria (bigattino) e l’uso di pesce vivo; è altresì vietata ogni forma di pasturazione.
…………
“La pesca delle seguenti specie ittiche è consentita nei periodi appresso indicati:
- trote di tutte le varietà, a partire da un’ora prima della levata del sole del 26 febbraio ad una ora dopo il tramonto del 1 ottobre.
“In tutte le acque della Regione l’esercizio della pesca è consentito da un’ora prima della levata del sole a un’ora dopo il tramonto ed i capi di salmonidi catturabili giornalmente, non può essere superiore a 5 (cinque).
……………..
“Chi esercita la pesca nelle acque di categoria A e B, oltre alla licenza di cui all’articolo 21, della L.R.11/03, deve essere in possesso del tesserino, previsto dall’art. 25 della medesima legge, valido per l’intero territorio regionale su cui annotare in modo indelebile la giornata di pesca e, subito dopo ogni prelievo, i capi di salmonidi catturati.
“Il tesserino………., è predisposto dalle Amministrazioni provinciali, le quali esigono, come rimborso spese, per il rilascio dello stesso un corrispettivo pari a € 5,00.”
Per quanto attiene le zone di competenza delle Province di Perugia e Terni si rimanda alle rispettive disposizioni in materia precisando, peraltro, che non sono previsti giorni di divieto e che la cattura giornaliera autorizzata è di 6 capi; esistono inoltre delle zone “no kill“ (zona di Borgo Cerreto in prossimità del bivio per Norcia e zona in prossimità Sambucheto) sottoposte a regolamentazione particolare (pesca con solo esca artificiale, con un solo amo senza ardiglione, rilascio del pescato, etc.).