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Primo Piano

TargaPioXII.jpgPer parlare della gente di Ussita si riportano le parole di Mons. Leone Fiorelli , alto prelato del Vaticano, nativo di Ussita,  nel suo libro “Ussita – Terra di uomini illustri”:

“..gente semplice e forte, educata alle pure fonti della religione, dell’onestà, del lavoro, del progresso, del mutuo rispetto e del dovere..”

Mons. Fiorelli  nel suo libro ha voluto rendere omaggio ad alcune alte personalità, vissute a cavallo tra il XIX° ed il XX° secolo, importanti attori della vita sociale  e religiosa del loro tempo che in virtù delle loro innate doti umane, culturali e spirituali hanno saputo sempre onorare gli alti incarichi assegnatigli, senza mai dimenticare la semplicità pastorale della loro Ussita:  

 

-          Mons. Camillo Amici (1802 – 1889): referendario della Segnatura di Giustizia, vice-presidente della Consulta dello Stato Pontificio, Delegato Apostolico di Spoleto, Commissario straordinario Pontificio delle Marche, Delegato Apostolico di Ancona, membro della Delegazione Pontificia di Bologna, Ministro del commercio Lavori Pubblici industria e agricoltura del Governo Pontificio, membro della Commissione di archeologia sacra.

 

-         Giuseppe Rosi (1798  1891): soprannominato il “poeta pastore”, iscritto alla Giovane Italia, Rosi_Gianicolo.jpgpartecipò fattivamente ai moti  del ’48, ’59 e ’70, fù capitano nello Stato Maggiore di Garibaldi e si distinse nella difesa di Roma; per meriti patriottici il suo busto di marmo è stato collocato sul colle Gianicolo, a Roma,  vicino al monumento a Garibaldi ed assieme agli altri eroi che lottarono per l’unità d’italia.

 

-         Card. Augusto Sily (1846 – 1926): fù Consultore della S. Congregazione del Concilio, Rettore dell’Ospizio dei Convertendi, fù incaricato di riorganizzare per disposizione della S. Sede il Santuario, le Opere e gli Istituti annessi della valle di Pompei.  Per gli eccellenti risultati raggiunti ottenne la prelatura e venne nominato Delegato Apostolico a capo della Commissione istituita per la direzione ed amministrazione del Santuario e delle Opere della Valle di Pompei. Nel 1906, Pio X lo elevò alla Sede Arcivescovile di Cesarea del Ponto  e lo nominò Suo Elemosiniere segreto. Fù Consultore della S. Congregazione dei Religiosi, degli Affari Ecclesiastici Straordinari e del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Alla nomina di Vicecamerlengo di Santa Romana Chiesa fece seguito nel 1919 la nomina a cardinale con l’incarico di Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e di Vicario del Papa nella Valle di Pompei.

 

-         Card.-Gasparri-S.Giovanni-i.jpgCard. Pietro Gasparri (1852 – 1946): giovane seminarista studiò nel Seminario Romano dell’Apollinare, fù nominato professore di Teologia Sacramentaria nel Seminario Romano, quindi passò alla cattedra di Istituzioni Canoniche al Collegio Urbano di Propaganda Fide. Per oltre 18 anni dal 1879 ebbe la cattedra di Diritto Canonico presso l’Istituto Cattolico di Parigi. Nel 1898 venne nominato Delegato Apostolico nelle Repubbliche del Perù, della Bolivia e dell’Equatore  ed elevato alla sede Arcivescovile di Cesarea di Palestina. Richiamato a Roma a ricoprire l’incarico di Segretario della S. Congregazione degli Affari Straordinari dovette affrontare (1900/1905) il problema degli anticlericali di Francia che spinsero il loro governo a denunciare il concordato firmato nei primi anni dell’800 tra Napoleone e la Chiesa  per giungere al definitivo atto di separazione. Pio X gli affidò l’incarico di redigere il nuovo “Codice del Diritto Canonico” e lo elevò alla porpora cardinalizia. Benedetto XV lo nominò suo Segretario di Stato, carica che mantenne con Pio XI  e che gli fece affrontare una delle fasi più importanti della Chiesa moderna, la soluzione della “Questione Romana” con la firma dei Patti Lateranensi (11/2/1929). Per sua scelta negli ultimi anni di vita si volle ritirare dalle cariche del Vaticano per dedicarsi ai suoi originari interessi di studioso del diritto portando a compimento alcune importanti opere la compilazione delle “Fonti del Diritto Canonico” e la “Codificazione del Diritto Canonico Orientale”. 

 

-         Card. Enrico Gasparri (1871 – 1946): nipote del Cardinal Pietro Gasparri. Si laureò alla facoltà di Diritto dell’Apollinare  di Roma; per le sue doti venne avviato verso la carriera diplomatica, fù segretario della Delegazione Apostolica del Perù, della Nunziatura Apostolica di Lisbona, quindi della Nunziatura di Bruxelles ed infine  di quella di Madrid. Nel 1915 Benedetto XV lo nominò Arcivescovo  e Delegato Apostolico in Columbia dove assunse successivamente il titolo di Nunzio Apostolico, passò quindi alla Nunziatura Apostolica in Brasile dove rimase sino al 1925 quando rientrò in Italia per ricevere da Pio XI la porpora cardinalizia. Seguirono anni in cui ricopri vari incarichi presso le varie Congregazioni fino ad essere eletto nel 1933 alla Prefettura del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica  e gli veniva assegnata la Diocesi Suburbicaria di Velletri.

 

-         Mons. Arcivescovo Filippo Bernardini (1884 – 1954): figlio della sorella del card. Pietro Gasparri, si laureò in giurisprudenza presso il Seminario Romano; collaborò con lo zio alla codificazione del Diritto Canonico. Nel 1914 fù chiamato a ricoprire la cattedra di Diritto Canonico nell’Università Cattolica di Washington, dove rimase per 18 anni.  Nel 1933 Pio XI lo nomina Arcivescovo titolare di Antiochia di Pisidia e Delegato Apostolico in Australia, Nuova Zelanda ed Oceania. Nel 1935 venne richiamato per essere inviato a Berna come Nunzio Apostolico, incarico delicatissimo che ricopri per circa 18 anni nel corso dei quali dovette affrontare i delicatissimi problemi diplomatici connessi con la seconda guerra mondiale. Nel 1953 veniva richiamato a Roma e nominato Segretario della Sacra Congregazione di Propaganda Fide.

 

-         Senatore  Cesare Silj marchese di S. Andrea di Ussita  (1862 – 1943): entrato giovanissimo nella carriera amministrativa e politica  fu consigliere comunale e sindaco di vari Comuni. Venne eletto deputato al Parlamento nel Collegio di Camerino per alcune legislature. Nel 1914 venne nominato Senatore del Regno d’Italia. Su incarico del Governo partecipò fattivamente alle trattative  per la stipula del Concordato tra lo Stato e la Chiesa.

Sulle pareti delle sale del comune di Ussita si possono osservare i ritratti di altri illustri cittadini ussitani: il Cav. Francesco Arsini, il Cav. Francesco Alfani, il podestà Cesare Ghezzi, l’Ing. Girolamo Caporioni, il primo sindaco Giuseppe Montebovi, il P. Albertino Silj.

 

 

Bibliografia :

-Mons. L. Fiorelli: Ussita -Terra di uomini illustri – Roma 1962

-A. Venanzangeli: Visso e L’Alto Nera – Roma 1972

-F.M. Taliani : Vita del Cardinal Gasparri – Milano 1939

-P.Pirri: Ussita, notizie storiche – Roma 1920

-Università Lateranense: Il Cardinal Pietro Gasparri – Roma 1960

-C. Perniciaro: Il Cardinal Augusto Silj – Roma 1926

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