venerdì 3 settembre 2010     •  Login
 
   
 
   
   
   
 
 
Primo Piano

Per gli appassionati  Ussita è un punto di partenza ideale per programmare interessanti ed appaganti gite culturali che possono essere effettuate nell’arco  massimo di una giornata. 

Per coloro che si muovono da Ussita è forte il richiamo per la visita ai numerosi borghi antichi della zona a cominciare da quelli inseriti nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Tra questi ultimi non possiamo non citare:

-     Visso (Km 4), elegante borgo medievale, Comune di cui Ussita fu per secoli una delle cinque Guaite. Da ammirare la Piazza dei Martiri Vissani circondata da palazzetti quattrocenteschi, dalla Collegiata di Santa Maria (la “lunetta” è opera di Paolo da Visso), nel cui interno si trova l’interessante cappella romanica del Battistero,  dalla trecentesca Chiesa di Sant’Agostino (ora adibita a Museo, ove sono conservati importanti manoscritti leopardiani); nella confinante piazza Capuzi  notevole il medievale Palazzo dei Governatori con caratteristico porticato, ed il Palazzo dei Priori, attuale sede del Comune. Fuori dei tradizionali circuiti turistici si consiglia una visita al caratteristico borgo di Mevale  (Pontechiùsita-Chiùsita).

-     Castelsantangelo sul Nera (Km 11), per secoli fu una delle cinque Guaite di Visso,  borgo medievale ben conservato e racchiuso da una cerchia muraria quattrocentesca. Punto di partenza per una bellissima gita alle sorgenti del Nera.

 

Altre località di elevato interesse culturale sono:

-     Valle-del-Fiastrone.jpg    Fiastra  (Km 22) gradevole la sua posizione sulle rive dell’omonimo lago, un bacino artificiale alimentato dalle torrentizie acque del Fiastrone; merita una visita la Grotta dei Frati, un eremo abitato fino al ‘600 dai frati minori,  posto all’interno di una grotta situata  in prossimità delle Gole del Fiastrone.  Queste ultime rappresentano una meta imperdibile per gli appassionati, che potranno percorrerle a piedi  inoltrandosi tra le stupende pareti di roccia (si consiglia di munirsi di stivali o di un cambio di scarpe asciutte stante la necessità di percorrere la parte più interessante delle Gole camminando nell’acqua).  

-         Norcia (Km 42) la patria di San Benedetto, patrono d’Europa, il cui santuario, costruito nel XIV secolo sui resti di una costruzione che la tradizione vuole essere stata la casa natale del Santo, si erge sulla pittoresca piazza sulla quale si affacciano altresì: la “Castellina” (massiccio Castello ora sede del Museo Civico Diocesano),  il Duomo del XVI sec. ed il trecentesco Palazzo Comunale.

-         Sarnano (Km 62) città termale che conserva inalterato il suo borgo medievale; interessanti gli affreschi della duecentesca chiesa di S. Maria Assunta.

-         Caldarola (Km 45), già nota ai tempi dei Romani per le sue terme;  da visitare il Castello Pallotta  dove si può ammirare una interessante raccolta di carrozze e di finimenti d’epoca. Sulla piazza  centrale il Palazzo Pallotta, ora sede del Comune, all’interno del quale si trova la Stanza del Paradiso, già studio del Cardinal Pallotta, con pareti completamente affrescate da Simone De Magistris (XVI secolo).

-         Urbisaglia (Km 71) con la vasta area archeologica dell’antica “Urbs Salvia”, da visitare il teatro risalente al I secolo ed il ben conservato anfiteatro, ove d’estate si svolge una importante rassegna di teatro classico.

-         Arquata del Tronto (Km 66), con il suo maestoso Castello Angioino domina  la valle del Tronto e la via Salaria, la strada  che partendo da Roma e passando per Rieti giunge ad Ascoli Piceno ed all’Adriatico. Il paese è posto esattamente tra due parchi Nazionali: quello dei Monti Sibillini a Nord e quello del Gran Sasso e dei Monti della Laga a sud.

 

Restando nell’ambito delle Marche, da Ussita si possono raggiungere facilmente alcune importanti città come:

-   Camerino (Km. 27) l’antica capitale del ducato dei Varano che mantiene intatto nel centro antico il suo impianto medievale; siti consigliati da visitare la Rocca Varano ed i sotterranei del Palazzo Ducale (ora sede dell’Università). D’estate vi si tiene una importante rassegna di musica antica, mentre nella 2° e 3° decade di maggio vi si svolge la “Rievocazione storica e Corsa della spada  e palio”. Nei dintorni, si segnala la curiosa e misteriosa chiesa romanica di San Giusto (Pievebovigliana).

-   Tolentino ( Km. 48),  nella Basilica di S. Nicola (uno dei santuari più importanti e frequentati dell’Italia centrale) si possono ammirare i preziosi affreschi del XIV secolo che decorano la gotica cappella del Santo.  Sulla strada per Macerata si incontra il Castello della Rancia, già  fattoria e granaio fortificato  dell’Abbazia di Fiastra, trasformato in castello dai Varano nel 1350.

-   San Severino Marche (Km.61),  il Castello medievale sovrasta l’antico borgo (XIII secolo) dai caratteristici vicoli  che conducono alla Piazza del Popolo, particolare per la sua forma ellittica. La Pinacoteca civica, nel Palazzo Tacchi-Venturi, conserva una importantissima tavola del Pinturicchio “Madonna della Pace”,  oltre ad altre interessanti opere di maestri marchigiani tra cui quelle dei fratelli Salimbeni.

-   Macerata (Km. 68), capoluogo di provincia, racchiusa elegantemente all’interno delle intatte mura quattrocentesche. Tra i principali monumenti è il neoclassico Sferisterio, sede durante l’estate di una delle maggiori stagioni liriche italiane, cui partecipano artisti di fama internazionale.

-   Recanati (Km. 110), la città di Leopardi, il ”natio borgo selvaggio” in cui le piazze e le strade fanno rivivere le suggestioni  che ispirarono il grande poeta. La pinacoteca comunale raccoglie importanti dipinti di Lorenzo Lotto.

-   Loreto (Km. 108). Il Santuario della Madonna richiama un afflusso di pellegrini paragonabile solo a quello di Lourdes. Alla costruzione della Basilica  iniziata nel XV secolo parteciparono nel tempo importanti artisti quali: Baccio Pontelli, Bramante,  Sansovino, Giuliano e ad Antonio da Sangallo,  Luigi Vanvitelli.

-   Ascoli Piceno (Km. 61), capoluogo dell’omonima provincia,  ricca di scorci medievali, di antiche torri ed eleganti palazzi. Famosa la Piazza del Popolo con il Palazzo dei Capitani , la Chiesa di San Francesco con la limitrofa loggia dei Mercanti. Resti dell’antica città romana, sorta ai lati della via Salaria, si trovano spesso inglobati negli edifici medievali (Palazzo dei Capitani).

 

La vicinanza al confine Umbria-Marche  rende particolarmente agevole la visita ad alcune delle famose città d’arte dell’Umbria: Perugia (Km. 100), Assisi (Km. 79), Spello (km. 73), Foligno (Km.61), Montefalco (km. 59), Spoleto (km. 73).

 

Per completare questa breve esposizione delle numerose offerte turistiche che Ussita  riserva a coloro che hanno scelto di trascorrere un periodo di soggiorno nella sua verde valle, offerte che possono essere approfondite e ampliate consultando le numerose pubblicazioni in commercio,  vogliamo solo ricordare come un tema caro a molti turisti è quello di indirizzare le loro passeggiate alla visita dei numerosi luoghi di culto esistenti nella zona. L’opera di evangelizzazione  e diffusione territoriale  prodotta dai monaci Benedettini  a partire dal VI secolo d.c., a cui si aggiunse in seguito l’attività dei frati cappuccini e dei monaci camaldolesi e cistercensi, ha lasciato  sul territorio numerose testimonianze.

 

Eremi,  romitori, grotte nelle quali si ritiravano monaci asceti, si affiancano ad importanti Abbazie:

-   l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra fondata dai monaci cistercensi nel 1142; trattasi di una delle abbazie cistercensi meglio conservata al mondo; oltre alla Chiesa, dove si può ammirare la tipica architettura cistercense, si può visitare il monastero con il chiostro del XV sec., la sala capitolare, il refettorio e le cantine. L’Abbazia fa parte con 1800 ettari di terreno circostante della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, importante oasi di protezione faunistica e venatoria;

-   l’Abbazia dei Ss. Rufino e Vitale situata nella valle del Tenna e risalente al XII secolo;

-   l’Abbazia di S. Eutizio  a Preci fondata dai benedettini nel V secolo d.c.;

 

ed a Santuari, costanti mete nei secoli  di popolari pellegrinaggi:

Santuario-di-Macereto.jpg-   Santuario della Madonna di Macereto, costruzione bramantesca del  XVI  secolo, sita sull’omonimo altopiano nel Comune di Visso; l’interno a croce greca conserva cinque opere attribuite a Simone De Magistris. Il Palazzo delle Guaite (1583) ed un originale porticato completano il complesso del Santuario creando nel visitatore sensazioni di elevata spiritualità;

-   Santuario della Madonna dell’Ambro, nelle vicinanze di Montefortino,  la costruzione originaria si fa risalire all’XI secolo;

-   Santuario di Santa Maria del Glorioso, eretto nel 1500,  si  trova sulla strada per il Comune di Cingoli.

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